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carta, penna e calamaio

parlando di gomme e di cancelleria, la mia mente ha ricominciato a vagare…
e, vagando, ha finito per ritrovarsi in cartoleria, una grande e ben fornita, tipo buffetti, o – per i romani – vertecchi (…per la cronaca, quando mi trasferii a roma vivevo esattamente di fronte a vertecchi, l’enorme cartoleria…pensavo davvero di essere arrivata in paradiso… )…
 
fin da piccola ho sempre amato le cartolerie, quel paradiso di penne, matite, gomme, colori, astucci, quaderni e fogli colorati…
se mi si voleva fare un regalo, in cartoleria c’era di sicuro qualcosa per me…
 
ho avuto la mia prima penna stilografica a sei anni..era una pelikan blu cicciottella…e fin da allora ho sempre amato le stilografiche piu’ delle penne a sfera…
mio padre aveva un cassetto che aprivo mille volte al giorno, e dentro c’erano tutte le penne che riceveva per regalo a natale…quelle bellissime custodie di legno, di radica, di velluto…e dentro quei tesori….per me ogni volta era (ed è tutt’ora) come aprire lo scrigno del tesoro del pirata barbanera….
ogni tanto, dietro mia insistenza, me ne faceva adottare una….
la mia penna preferita oggi viene proprio  da quel cassetto, è la mia parker dell’Aeritalia (e, segno del destino, oggi lavoro in un’azienda del gruppo dell’ex aeritalia…)…con lei ho scritto tutti i temi del liceo, mi sono iscrtitta all’università, ho firmato i verbali d’esame, la lettera di assunzione…
è la mia penna fortunata…
 
poi ho una montblanc, sulla quale recentemente (copiando l’idea da un mio collega arbiter elegatiarum e modello per me per tante cose) ho fatto incidere la mia firma (non le iniziali, proprio la firma per esteso….) e un’aurora laccata rossa, regalo di laurea.
mi piacciono gli inchiostri colorati…ora ne sto cercando uno color seppia…
adoro le matite, ne ho una collezione (quelle sfuggite ai denti del gatto che ama rosicchairle…), le prendo ai musei,alle mostre, ne ho dell’acquario di barcellona.
però non le uso, quello che uso è il portamine spalding…
 
mi piacciono le penne a sfera che incidono il foglio e hanno il tratto largo, possibilmente blu (lo trovo un colore piu’ divertente, e – chissà perchè – riesco a leggerlo meglio del nero….).
mi piace molto, sia per design sia per tratto, la semplicissima penna bic…ne avevo una color oro e in ufficio ne ho una serie di tutti i colori (rosa, celeste, verde, viola…)
per tacere delle penne e delle gomme profumate (a casa di mio padre ci deve essere ancora la mia scatola con le gomme profumate) che avevo da piccola…non so nemmeno se oggi esistono ancora…
 
in ufficio ho un paio di portapenne con tutte le penne delle aziende, quelle prese alle fiere, quelle regalate dai negozi….quelle mi divertono lì per lì, ma finisco per non usarle mai e per regalarle…
la penna va scelta, va provata, deve piacere il tratto, il colore, deve avere il giusto peso per la propria forza e per l’uso che se ne fa, limitato o intesivo (con una penna pesante non si possonos crivere pagine e pagine…la penna deve essere comoda…)….la scelta della penna è una cosa importante e non può essere lasciata al caso…
 
così la cartoleria per me, con quel suo profumo caratteristico, è uno dei posti nei quali riesco a trascorrere moltissimo tempo e, come dalla libreria, difficilmente riesco a uscire senza aver comprato nulla…
chissà, forse perchè scrivere e leggere  sono fra le cose che preferisco…
forse perchè librerie e cartolerie conservano, anche se nelle moderne versioni di buffetti e dei multimedia store, quel fascino antico e senza tempo.
o forse perchè per me vendono degli autentici tesori a poco prezzo…
 
e voi?
come scrivete? con quello che capita? con una e una sola penna? con un solo colore? con mille colori?
 
ci avete mai fatto attenzione o sono io che sono fissata?
ci farete attenzione da ora in poi?