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il cimitero dei libri dimenticati

c’era una volta una gatta , che non aveva una macchia nera sul muso, ma aveva una voracità insaziabile di libri.
ne leggeva in continuazione e di tutti i generi e non ne lasciava MAI uno incompleto, qualsiasi fosse l’argomento, per quanto noioso e pesante fosse….anzi, leggeva certi mattoni trovandoli piacevoli e interessanti.
di ogni libro trovava un lato interessante….
 
quella gatta non riusciva a uscire da una libreria a mani vuote…
anche quando il suo lavoro era studiare, quindi leggere libri, non vedeva l’ora di aver tempo per leggere….
si, nel tempo libero leggeva ancora….romanzi, poesie, commedie.
li leggeva a voce alta, declamava le poesie, recitava le commedie, segnava su un quadernino le frasi che la colpivano di piu’.
poi quando li finiva li riponeva nella libreria. e li portava con se’ in tutti i traslochi, scatoloni, valigie, piene di libri….
poi il tempo passò e cominciò a scarseggiare  (perchè piu’ va avanti il tempo, piu’ diventa breve, chissà come mai…) e anche il tempo per leggere i libri diminuiva….non la voglia, perchè quella gatta continuava a uscire dalle librerie soddisfatta dei nuovi acquisti che prima o poi avrebbe letto…
 
ma quando il tempo è piu’ corto (si, ne sono sicura, dopo una certa età le ore durano fra i 30 e i 40 minuti…) si diventa piu’ selettivi…
o forse solo si sviluppa il proprio gusto, si hanno delle preferenze e alla quantità, dettata dalla curiosità insaziabile, si preferisce la qualità…la propria curiosità diventa così mirata.
 
e così negli ultimi anni mi sono ritrovata ad abbandonare alcuni libri che trovavo noiosi, che, al di là di una serie di parole in fila, non mi dicevano niente…libri che non mi portavano lontana insieme a loro, ma che – mentre li leggevo – mi ritrovavo a pensare a tutt’altro….
mi è successo con libri che mi avevano attirato per la trama o per il titolo e sui quali mi ero sbagliata, ma anche con libri acclamati come capolavori.
ho trovato divertentissimi noti mattoni e noiosissimi libri culto.
 
non mi piace abbandonare un libro, mi sembra una sconfitta….ma spesso prorpio non ce la faccio ad andare avanti….e allora penso che è come per le persone…ti presentano qualcuno, ti dicono che è simpaticissimo, bellissimo…tu lo vedi e non lo trovi affatto bello…ci parli e lo trovi squallido e noioso…
eppure tutti ti ripetono quanto è meravigliosa quella persona…
ma forse voi non vi trovate….non siete sulla stessa lunghezza d’onda
 
e lo stesso per i libri….loro parlano, ma non a te, non sono sulla tua sintonia, tu non sei sulla loro….
capita..
 
e allora mi immagino, rubando l’immagine a un libro che sto leggendo ora (e che mi piace moltissimo, come non mi capitava da mesi), un cimitero di libri dimenticati (nel libro è un’altra cosa, ma mi piace l’immagine)…libri iniziati e mai finiti, letti e non piaciuti, libri letti controvoglia a scuola…
e questo cimitero, questo è il bello, è diverso per ciascuno di noi….così nessun libro è davvero morto…per qualcuno il libro che io ho seppellito è meraviglioso e viceversa…
 
ognuno di noi ha un libro che ha amato sopra gli altri, un libro che lo ha deluso, un libro che ha detestato….
 
e, a pensarci bene, quando parlo di libri davvero mi sembra di parlare di persone…..(ognuno ha una persona che ha amato sopra le altre, una l’ha delusa, una che ha detestato….)