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sono arrivati i nukak maku!

scena:
 
bogotà (colombia) traffico indiavolato, aria malsana, vecchie macchine sfrecciano lasciandosi dietro scie nere.
mendicanti per la strada, ricchi narcotrafficanti sfrecciano su auto lucidissime dai vetri affumicati.
 
come dal nulla compare uno sparuto gruppo di uomini, mezzi nudi, gli occhi spalancati.
si stringono l’uno all’altro per darsi coraggio, ma si intuisce che il coraggio lo hanno già trovato.
ne hanno parlato fra loro, hanno ponderato, hanno deciso.
 
avanzano lentamente, al momento di attraversare la strada esitano.
i cittadini camminano frettolosamente come sempre verso i loro impegni e lanciano loro uno sguardo frettoloso, i bambini si vorrebbero fermare a guardare quegli uomini nudi, ma le madri li tirano via.
piccoli branchi di adolescenti ridono di loro fra di loro, si raggruppano per avvicinarsi, ma non osano. ridono ancora da lontano.
 
sfreccia un aereo nel cielo. il gruppo si blocca, alza lo sguardo, resta li’ a guardare la scia bianca. una nuvola lunga e diritta, una strada che si mostra solo dopo il passaggio di quel veicolo affascinante.
 
qualcuno si avvicina, gli chiede se hanno bisogno di qualcosa, dove stanno andando.
ma soprattutto da dove vengono.
 
"siamo i nukàk-maku’" risponde l’unico che parla un po’ di spagnolo "e veniamo dalla foresta! vogliamo stare qui, coltivare la terra ed essere aiutati…il nukak verde [sic] ci ha detto di lasciare la foresta, non era piu’ sicura per noi. noi vogliamo restare qui"
 
sguardi increduli su di loro, i candidi e ingenui nukak-maku’, una tribu’ amazzonica che ha improvvisamente e inspiegabilmente (chi sia il nukak verde non è dato di sapere…) lasciato la giungla, la caccia alle scimmie con la cerbottana, per andare a vivere in città.
una tribu’ composta da un numero imprecisato di persone, che ha avuto con la civiltà scarsissimi rapporti, finiti presto e male dopo la promiscuità regalò loro malattie terribili e mortali come il raffreddore o l’influenza.
 
che cosa spinge oggi i nukak-maku’ fino da noi?
che cosa si aspettano di trovare?
come lo immaginano il nostro mondo?
con quali occhi i nukak maku’ ci guardano e che cosa pensano di noi?
dobbiamo fermarli e spiegargli che vorremmo noi fuggire nella foresta?
li dobbiamo accogliere anche se non sappiamo che cosa farne?
dobbiamo fargli correre il rischio di finire in fondo alla scala sociale di questo nostro mondo rumoroso e sporco?
che cosa è meglio per i nukak maku’?
 
forse la risposta ce l’hanno loro.
mentre noi ci preoccupiamo per la responsabilità della quale ci hanno caricati, ci chiediamo che cosa fare di loro e per loro,mentre noi ci interroghiamo sul loro futuro, loro rispondono candidi "il futuro? e che cos’è il futuro?"