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in diretta tv…

ieri sera sono stata ad assistere dal vivo a  una trasmissione televisiva che seguo normalmente da casa.
un amico conosce il presentatore, così ci ha detto che se volevamo andare avrebbe dato i nostri nomi.
 
ero curiosissima! non ero mai stata a vedere una trasmissione in diretta (quando vivi a roma prima o poi ti capita…).
siamo arrivati un’ora prima dell’inizio, controllo se sei in lista, controllo documenti ed entri negli studi di via teulada…
 
è strano entrare in un mondo finto…vedere dal vivo qualcosa che si è visto solo in televisone e della cui esistenza reale si è sempre dubitato…
lo studio sembra piu’ grande in televisione, dal vivo è piccolino.
 
ci siamo seduti in terza fila e abbiamo aspettato.
sospettavo che esistesse, ma nell’attesa ho visto il fantastico mondo del pubblico delle trasmissioni…
c’erano i supporter di questo o quel politico (normale) e poi c’erano gli habituè, o meglio…i professionisiti…
ragazze carine e pensionati, piu’ qualche tipo di mezza età….moderatamente presenzialisti, dato il tipo di trasmissione, nella quale il pubblico ha una funzione piu’ che altro ornamentale…
 
gli habituè si conoscono tra di loro…
"signor pasquale! è tornato!" esclama uno studente di un gruppetto dietro di noi all’indirizzo di un settantino
"eh, si, sono stato in calabria la settimana scorsa!" risponde il signor pasquale con forte accento calabrese…allora probabilmente è stato qualche giorno in ferie a casa dai parenti…
i ragazzi lo salutano festanti e gli danno il bentornato…
chissà come funziona? si chiede il permesso o si può sparire tranquillamente?
 
ci sono i figuranti dichiarati, ossia quelli che si vede che stanno lì per farsi vedere, magari scoprire (!) da qualcuno…(vengono pagati, "ma poco, poverini, solo 30 euro a serata"…ehi, accidenti!!! io sono qui gratis…!)
sono ragazze procaci e ragazzi muscolosi e abbronzati…chiaccherano tra di loro…ridacchiano…hanno l’aria di essere lì (e in qualsiasi altro posto) per caso…
poi ci sono le ragazze vestite da studentesse….tutte molto giovani, carine, ma un po’ uguali tra di loro.
non scollacciate, ma griffate, fanno finta di non sapere dove sedersi, gironzolano per lo studio, flirtano civettuole con i cameramen e gli assistenti di studio, si siedono scherzose sulle poltrone degli ospiti per poter essere viste e..allonatanate…
poi ci sono quelli che fanno i figuranti, ma che non lo dicono…"no, io sono qui per caso…", ma poi, compiaciuti, ti spiegano come funziona, ti spiegano perchè un tipo continua a spostare a destra e a sinistra le persone
"deve sistemarli in base al colore degli abiti…" ci erudisce un signore azzimato sui 45 anni che si compiace di somigliare a un politico notoriamente considerato bello.
 
"lei di chi è?" mi chiede una signora…
di chi sono? …bella domanda….
sono la stellina della mamma e del papà ...lo ero da piccola almeno….forse lo sono ancora…
la signora intende "per chi è venuta?"…ma io sono venuta per curiosità, non so nemmeno chi sia ospite della puntata (il sosia del politico lo sa…sa anche che X doveva venire, a ma che all’ultimo momento non ha potuto e viene Y al suo posto…)…devo essere con qualcuno per forza???
anzi, devo essere di qualcuno?
la signora non riesce a capire, sono vestita che sembro di una parte, ma parlo che sembro dell’altra…
il sosia del politico ha capito che sono lì per caso e perde ogni interesse…
 
"il gruppo Z…chi è il gruppo Z????" urla un assistente di studio pochi minuti prima dell’inizio della trasmissione….Z è un politico ospite e si alza in piedi un gruppo di una trentina di ragazzetti, studenti universitari vestiti a festa, aria strafottente…."noi siamo il gruppo di.."…
"ecco il gruppo Z si sieda qui!" e li fa mettere tutti a cornice e protezione del loro idolo.
la signora accanto a me è seccata, lei la pensa all’opposto di Z e non vuole essere confusa con i ragazzetti…borbotta….non corre alcun pericolo di essere accomunata ai ragazzini, vorrei dirle, ma non so come la prenderebbe…
 
dal vivo o da casa la trasmissione è uguale alla fin fine…l’unica differenza sono gli spalti sui quali ci si siede, meno comodi del divano di casa, e il fatto che non ho potuto commentare a voce alta quello che sento
 
e temo che questo mio marito lo abbia gradito molto….