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game over!

stamattina giocavo al mio videogioco preferito
si chiama Morning on GRA, tu guidi un veicolo (io scelgo di solito il motorino…stamattina avevo il motorino di cortesia del meccanico, un accrocchio senza freni nè contachilometri…) lungo un percorso che è sempre lo stesso, al massimo puoi scegliere tra due, casa-ufficio, oppure casa-cliente.
devi evitare le macchine, rispettare le regole stradali, cercare di non farti prendere dagli altri veicoli, fare attenzione ai camion, agli uomini sui macchinoni che cinguettano al telefono con l’amante di prima mattina con aria ebete, alle buche di recente formazione…
il tuo scopo è fare il percorso per arrivare in tempo – e intero – alla meta.
hai una sola vita, non hai bonus, non fai punti (casomai li puoi perdere)…
vinci se arrivi, se cadi non hai altre due vite, è game over e basta.
 
la sera faccio lo stesso gioco, solo che cambia la direzione e la luce e si chiama Coming Back Home.
la variante è che hai il tempo che vuoi e puoi cambiare il percorso o fare deviazioni.
 
mentre stamattina stavo giocando mi sono resa conto la percezione del mondo per la mia generazione sia stata cambiata da computer e videogame…
 
nel gioco che faccio tutte le mattine non ho tre vite, se prendo una mela volante in mezzo alla strada, non mi porta punti, se non di sutura se la prendo male, se cado non subentra la mia seconda vita, ma resto lì, magari smarmellata da un TIR che arriva a grande velocità e il raccordo si blocca per tutta la mattina.
geme over….e non posso nemmeno giocare un’altra partita…nemmeno a un altro gioco…
 
invece qualche volta ci troviamo a pensare come se vivessimo in un videogame.
se sbaglio, ho almeno altre due vite…oppure ricomincio a giocare…
invece no, i gatti – si dice – hanno nove vite, ma quanti ne vedo spiaccicati sulla strada alla loro prima o al massimo seconda vita…
ci sono delle cose nel mondo reale che sono one shot, come si dice…abbiamo una sola possibilità.
la strada puo’ essere una di quelle.
ma anche nei rapporti personali.
non viviamo nel mono di The Sims, se la mia vita prende una brutta piega non posso ricominciare la partita o cambiare dall’alto le carte in tavola. 
le cose vanno come vanno…
 
non esite undo nella vita reale, quando facciamo una sciocchezza (magari ci fosse!!!!)
non esiste Ctrl+Alt+Canc per sbloccare qualcosa che non va nè avanti nè indietro.
non esiste svuota cestino per eliminare per sempre le cose che non servono piu’ o che vogliamo che nessuno trovi.
non esiste "trova e sostituisci" per cambiare qualcosa
non esite nemmeno il semplice trova quandoqualcosa lo abbiamo perduto
 
se faccio del male a qualcuno, rischio di compromettere per sempre i rapporti con lui.
se sul lavoro faccio una fesseria, magari non mi licenziano, ma perdo di credibiltà, responsabilità, stima…e non mi basta ricominciare a giocare per azzererare il passato.
 
forse per questo il mondo virtuale alla fine è piu’ confortevole, perchè nella sua finzione possiamo cambiare tutto, possiamo renderlo perfetto, a nostra immagine, a nostro uso e consumo…
possiamo farne ciò che ci serve, scegliere solo le esperienze positive.
forse per questo tendiamo a nasconderci in quel mondo così spesso.
 
ma ci sono alcune cose, purtroppo (o per fortuna…), che si possono fare solo nel mondo reale….e sono quelle nelle quali rischiamo di soffrire di piu’ se non siamo abituati all’imprevisto, all’imponderabile, alle sorprese, belle o brutte che siano, del mondo di carne e sangue.