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turista per caso

non sono romana da sette generazioni, il che fa e farà di me sempre e comunque una straniera (complice anche quella lieve cadenza piemontese che, sebbene ormai attenuata, continua a saltar fuori nei momenti piu’ impensati…), ma mi ritengo ormai felicemente romanizzata, come dice un amico piemontese come me…
quindi ormai sento – sia pure impropriamente – questa città come la mia città…
 
e mi accorgo che sto cominciando a romanizzarmi.
quando do’ per scontato uscire dalla metropolitana e trovarmi davanti il colosseo (che per i romani è una rotatoria, come diceva un mio amico romanissimo…),
quando mi sembra normale che il papa si affacci dalla finestra di casa sua a 10 km in linea d’aria da casa mia ogni domenica e ancor piu’ normale mi sembra il non ssere mai andata a vederlo dal vivo, mentre c’è gente che attraverso gli oceani per farlo,
quando evito di passare per la piazza della fontana di trevi perchè c’è sempre troppa gente e, se ci passo, do’ al massimo una fugace occhiata.
 
insomma, sto cominciando a dare per scontato di vivere nella città eterna, che, proprio perchè eterna, sarà sempre li’ e quindi avrò sempre tempo per vederla…
 
e allora ecco che domenica, complice il tempo uggioso, abbiamo deciso con mio marito (che a roma c’è nato, è vero, ma che ha trascorso i suoi primi 25 anni in un’altra città e che anche lui tradisce una provenienza forastica in alcune vocali troppo aperte e in altre troppo chiuse…) di fare i turisti a roma e di visitare i musei capitolini, dai quali mancavamo da anni.
io c’ero stata per qualche mostra, ma mi ero limitata a quella.
 
è bello fare i turisti nella propria città, mescolarsi agli stranieri con la macchina fotografica e lo zaino, aggirarsi fra le statue e le gallerie, tra gli allestimenti sttrici e quelli nuovi di zecca (la nuova ala del marco aurelio è bellissima!), osservare opere che si ricordavano dai tempi della scuola e scoprirne di nuove.
 
è bello per una volta guardare ai luoghi familiari con occhi diversi, facendo finta di non conoscerli, meravigliandosi nel ritrovarli…
 
è bello, qualche volta, guardare alle stesse cose da un punto di vista differente…