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eclissi al 60% – parte I

e rieccomi qui, dopo un lungo weekend, di ritorno da creta, dove c’è stata l’inaugurazione di una msotra fotografica di fotografie fatte da mio marito nel periodo (sei mesi) in cui ha vissuto laggiu’ (per chi dovesse andar a creta, la mostra è a heraklion, porta di san giorgio, fino a venerdi’…uso privato di blog privato…)
 
rieccomi nel giorno in cui da roma sarà visibile un’eclissi di sole al 60% (a sarà quasi totale, per questo da ieri continuavano ad arrivare turisti, soprattutto americani…).
 
rieccomi dopo quattro giorni che mi sono sembrati molti, ma molti di piu’.
 
sono stata a creta per la prima volta l’anno scorso e con l’isola ho sempre avuto un rapporto strano.
la prima volta ci sono andata in uno dei periodi piu’ brutti della mia vita, ci sono andata nonostante una forte "opposizione" da parte di chi non ne aveva titoli…
e la prima volta mi sono sentita sospesa, in una dimensione irreale….
era settembre, uno dei momenti migliori, quando i turisti se ne stanno andando, la luce è bellissima.
era una settimana di vento e avrei voluto far spazzare via a quel vento tute le cose brutte, tutta la cattiveria che stavo inspiegabilmente incontrando sul mio cammino.
 
poi sono tornata in inverno, quando solo la capitale sembra abitata e tutti gli altri posti sono invece deserti, le città vivaci l’estate sono addormentate e deserte….e ho capito che il vento aveva iniziato a fare il suo lavoro…
ho passato un capodanno new age, en souplesse, fra amici che parlavano pochissimo inglese e (zero italiano naturalmente), capendoci a gesti e con quel poco inglese che potevamo condividere…
e poi sono tornata a fine gennaio.
un invito inaspettato…
la fine di un periodo e l’inizio di un altro…
 
tornare a creta è ogni volta un rivivere queste sensazioni tutte insieme…difficile da spiegare, difficile da capire forse…
 
ma questa volta…non so…questa volta questi pochi giorni mi sono sembrati tantissimi…
 
siamo arrivati sabato, la mostra iniziava lunedi’…
abbiamo visto il bellissimo lavoro che avevano fatto le "ragazze" dell’associazione Eu zw
 
abbiamo sistemato le fotografie, scelto la musica, trovato spazio e ordine per le fotografie, rivissuto ogni scatto…
abbiamo visto diventare realtà una cosa che sembrava cosi’ irreale e incredibile…
abbiamo vissuto l’entusiasmo delle ragazze, di niki, maria, theodossia, marina, e la collaborazione seria e fattiva del signor Iorgos…
abbiamo visto come ci si puo’ capire anche senza parlare la stessa lingua, abbiamo visto gli amici venire alla mostra, non per dovere, ma per piacere loro…
abbiamo visto manolis, il benzinaio, e tutta la sua famiglia venire alla mostra, e la loro presenza è stata piu’ prestigiosa di quella del rappresentante del sindaco….
e abbiamo visto la gente comprare le fotografie sia per beneficienza, certo, sia perchè probabilmente dicevano qualche cosa…parlavano….come una fotografia dovrebbe fare…
 
è una vita diversa.
certo, Iraklio è una piccola città in un’isola in mezzo al mediterraneo.
certo, la vita laggiu’ è forse piu’ semplice di quella che viviamo nelle grandi città.
 
ma ha tante cose piu’ vere, autentiche, ha ritmi meno serrati.
e non credo che dipenda solo dalla dimensione del luogo e dai suoi colori, dal suo mare e dal suo clima.
dipende dai cuori della gente, piu’ grandi, dipende dai valori, che sono piu’ autentici.
 
per questo i quattro giorni laggiu’ mi sono sembrati un periodo piu’ lungo.
per questo ieri ero cosi’ triste all’idea di andare via…
 
ho viaggiato molto e visto mondi cosi’ diversi dal mio e ognuno mi ha lasciato qualche cosa…
ma ecco, la differenza stavolta è proprio questa….cina, messico, sudamerica, africa, sono mondi diversi dal mio, hanno una storia diversa e lontana. la gente ha una cultura diversa dalla mia.
questa volta no….è come se questi pochi giorni mi avessero dato una visione di come potrei essere anche io se solo facessi (avessi fatto, farò…il tempo del verbo dipende solo da me…) scelte diverse.
nessuna rivoluzione, solo piccoli, apparentemente insignificanti, cambiamenti…
 
come se la luna passasse davanti al mio sole e decidessi io a che punto scattare la fotografia e fermare quel momento…