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good night, and good luck…

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

[…]"

Costituzione italiana – Art. 21

 
 
Good night, and good luck – oltre a essere il titolo di un bellissimo film – era la frase chiusura di "See it now", la trasmissione di Edward R. Murrow, un famoso giornalista della CBS degli anni 50
 
il film racconta la vera storia di Murrow, degli albori del giornalismo televisivo e del coraggio della denuncia del clima di caccia alle streghe instaurato dal senatore McCarthy, contro i comunisti o presunti tali.
un vero e proprio clima inquisitorio e accusatorio, nel quale bastava un sospetto per fare di un’anziana signora una pericolosa spia comunista…
 
la CBS per voce e volto di Murrow, decide di smettere di tacere e denunciare quello che considera un attacco alla democrazia americana…
 
girato in bianco e nero, bellissima atmosfera quasi da noir degli anni ’50, bellissima musica…
 
e bellissimo tema…
 
oggi molte cose ci sembrano scontate, forse troppe.
oggi vediamo questo film, di enorme attualità, con occhi diversi e forse molte cose non le possiamo nemmeno capire…e la decisione di un gruppo di uomini di mettersi contro il potere politico ci sembra bella, eroica, ma non risuciamo a capire quanto…
 
viviamo in una democrazia, entro i limiti della calunnia possiamo dire quasi cio’ che vogliamo senza subirne conseguenze.
riusciamo davvero a capire il valore della denuncia? di una denuncia di quel genere?
oggi che la libertà assoluta è un valore irrinunciabile, che pare che chiunque, quale che sia il suo ruolo nella società, possa dire cioì che gli apssa per la testa senza valutarne le conseguenze, riusciamo a capire che cosa significhi davvero stare da una parte o da un’altra?
 
oggi il mestiere di giornalista sembra diventato il piu’ ambito fra i ragazzi, siamo tutti convinti di avere a portata di mano la Verità e l’urgenza di doverla dire.
siamo subissati di verità, di gente che la grida…
 
ma un insieme di voci urlate non è piu’ la verità…
 
nel film vediamo un mondo diverso, vediamo una società diversa…
 
vediamo gli albori e i primi vagiti della verità, della libertà "vera" in un mondo patinato.
allora era difficile dire la verità, sfidare i poteri forti, le convenzioni.
allora il mondo era diverso.
 
oggi ci siamo accorti che viviamo in una libertà illusoria?
ci siamo accorti che ci sono verità preconfezionate, pronte per l’uso, cotte in tre minuti, che possiamo riscaldare nel microonde?
ci sono verita’ che qualcuno ci confeziona e che a noi basta scartare, bisogna solo scegliere di che formato la vogliamo, scegleire la pillola rossa o quella blu, come nel film Matrix…
 
oggi è davvero coraggioso chi denuncia la verità?
o meglio, riformulo la domanda, oggi c’è qualcuno che parla di "verità" e prende posizioni proprie o tutto è guidato dall’alto??
e dove si trova la verità? nel mezzo, come si diceva una volta, o esistono tante veirtà quane sono le teste degli uomini?
esiste ancora o sono tutte finzioni, tutte bugie, tutto prestabilito e prefissato a tavolino?
 
sono rimasta molto colpita dal film, perchè ho subito visto stridere quel mondo con quello nel quale vivo io.
allora la televisone sapeva di avere un ruolo e cominciava a capire di avere un potere…
sapeva di dover informare, aprie gli occhi ai cittadini, perchè potessero decidere, scegliere, sapere.
allora davvero la televisione, i giornali erano un mezzo di informazione, di cultura.
 
oggi?
che cultura c’è?
o meglio, probabilmente c’è, probabilmente i reality, le finte liti in tv sono la nostra cultura.
e anche il finto approfondimento di regime, quale che esso sia, l’informazione distorta, in qualunque senso, in nome di una verità non da rivelare, ma da imporre….
 
non faccio la giornalista.
il mio ruolo nella società non è di fare informazione.
ma qualcuno che legge forse lo fa, forse sogna di volerlo fare….
e se è ancora abbastanza giovane e puro da capirlo, per favore, apra gli occhi.
non si faccia mettere un’etichetta, non creda mai di avere la verita’ in tasca.
 
la verità non si conosce mai, non è mai troppo presto per cambiare idea, punto di vista, prospettiva…
 
nella nostra vita siamo pronti a ribadire la relatività come un dogma, tutto è relativo, tutto dipende, non si puo’ mai dire.
cerchiamo di applicare lo stesso principio anche quando dobbiamo valutare cose piu’ grandi di noi…
 
all’inizio del post ho riportato l’articolo 21 della nostra costituzione.
lo sapete quanti anni ha costituzione italiana?
e lo sapete quelle righe di libertà quanto sono costate?
 
lo sappiamo, noi che sui nostri blog oggi possiamo scrivere ciò che vogliamo?
 
good night, and good luck!