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ferisce piu' la penna che la spada

nei momenti che crediamo di dolore, talora usiamo le parole per consolarci
talaltra le usiamo per far sanguinare i cuori altrui come se solo il loro sangue che scorre e le loro lacrime potessero consolarci.
cosi’ cerchiamo di far sbocciare bellissime rose rosse in pieno inverno, sacrificando generosi usignoli
come in uno dei piu’ belli e struggenti racconti di oscar wilde (che non riesco a rileggere senza commuovermi e arrabbiarmi…)
 
talora siamo talmente presi dal nostro egoismo che non ci accorgiamo del male che facciamo a chi diciamo di amare
 
ma se nei suoi occhi non riusciamo a leggere il disagio che gli provochiamo, nè ci curiamo del dolore che gli infliggiamo, se nel suo cuore non vediamo la serenita’, come possiamo dire di amare davvero?
 
è amore o solo desiderio di possesso?
è amore o rabbia sorda?
 
per il mio amore prendero’ le mie lacrime
e ne farò diamanti
li indosserò quando lo vedrò
perchè la loro luce copra i miei occhi gonfi di pianto
 
per il mio amore prenderò ogni mio sogno infranto
e ne farò perle
me ne adornero’ per incontrarlo
perchè il loro candore nasconda il buio del mio cuore
 
per il mio amore prenderò i miei dolori
e tesserò il piu’ bello degli abiti
lo indosserò per andargli incontro
perchè la sua linea mascheri la mia schiena curva sotto al peso della sofferenza
 
cosi’, incrociando il mio cammino
vestita di  dolore
adornata di lacrime e di sogni infranti,
mi vedrà cosi’ bella che non potrà riconoscermi