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passata è la tempesta….

ho vissuto un po’ roma in questi tre giorni, in questo lungo weekend, ultimo momento di vacanza prima di una lunga tirata fino a pasqua (meta’ aprile….).
 
non sono romana, ma, come dice un mio amico, felicemente romanizzata da anni.
e da non romana ho imparato a conoscere e ad amare questa citta’.
 
non e’ una citta’ facile, la gente non e’ facile.
ma e’ una citta’ accogliente, dalla quale, una volta arrivati, e’ difficile andare via.
un posto dove riesce facile sentirsi a casa propria.
 
non mi piace la roma caotica della mattina, il traffico che diventa di anno in anno sempre peggiore, i mezzi pubblici che funzionano sempre peggio, le strade piene di buche che aumentano a ogni pioggia.
non mi piace la roma maleducata e rumorosa, sporca, trasandata. la roma del caos in centro il sabato pomeriggio.
 
mi piace la roma della domenica mattina.
mi piace uscire presto nelle giornate di sole, l’inverno, oppure in autunno, quando il cielo e’ azzurro e la luce regala alla citta’ un calore che riflette dai palazzi, dagli alberi, dalla storia.
mi piace appropriarmi del centro di roma quando ancora siamo in pochi a farlo, camminare apparentemente senza meta, ma seguendo inconsciamente il mio itinerario mentale.
 
piazza venezia, torre argentina, visita al gattile, pantheon (pausa caffè), san luigi dei francesi, galleria colonna (libreria feltrinelli, dalla quale non riesco a uscire senza aver comprato un altro libro…), piazza san silvestro, via frattina e vie li’ intorno, fino ad attraversare il coro, piazza augusto imperatore e ritorno.
seguo quasi sempre lo stesso itinerario, senza pensare a dove sto andando, alzando gli occhi verso cio’ che conosco, alla ricerca di nuovi particolari che finora mi erano sfuggiti.
 
mi piace camminare senza dover sgomitare con la folla, senza nulla da fare, nulla in particolare da vedere..
 
ire cosi’, sanza meta
 
qualche anno fa camminavo con la musica nelle orecchie, ora non ne ho bisogno, ho la mia colonna sonora personale, ogni luogo ha la sua canzone, che e’ sempre diversa a seconda del momento in cui mi trovo, e non ho bisogno di nulla per sentirla,, è li’ dentro di me.
 
cosi’ in questi giorni, passato il momento orgiastico prefestivo, mi sono riappropriata del centro di roma, dal quale mancavo da settimane, se non per brevi e rapidi passaggi.
sono tornata a vedere le strade, a camminare a passo svelto, a guardare con calma le vetrine dei negozi.
 
tra una settimana cominiciano i saldi e temo che dovro’ tenermi alla larga per un po’.