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atmosfere natalizie fuori porta

sono stata in grecia per il ponte dell’8 dicembre, a creta piu’ precisamente.
 
creta e’ un’isola in molti sensi, oltre a quello geografico. e’ un’isola perche’ e’ circondata dal mare ed e’ un’isola perche’ e’ difficile da raggiungere.
poi lo e’ anche perche’ la gente ha una mentalita’ diversa da quella dei greci continentali, ma questo non e’ il luogo per parlarne.
 
comunque per arrivarci ci vuole mezza giornata se va bene, quasi una giornata intera se va male.
 
Io sono partita alle undici di mattina per arrivare alle sei di sera. era l’8 dicembre, il giorno dell’immacolata.
 
cosi’, mentre il Papa andava a piazza di spagna (chissa’ se avra’ fatto anche un po’ di shopping…), mentre la fiamma olimpica arrivava a roma, mentre nella maggior parte delle case si faceva l’albero di natale e il presepe, mentre i negozi del centro delle nostre citta’ si affollavano, io mi aggiravo per gli aeroporti greci.
 
ho trascorso piu’ di due ore all’aeroporto di atene in attesa del mio volo per Heraklion e ho fatto su e giu’ per il duty free per un bel po’ (non avevo voglia di passare altre due ore seduta), fino a quando il mio quinto ingresso nel negozio di olio e miele ha cominciato a destare qualche perplessita’ nella commessa, fino a quando non ne potevo piu’ di provarmi tutti i profumi.
 
manca poco a natale e nel mio passeggiare su e giu’ per l’aeroporto di atene ho incontrato solo un paio di renne in un recinto, un altro paio sedute sotto un albero imbiancato di improbabile cotone e basta.
c’era anche quanche scritta di Buon Natale e Buon Anno in greco (kala cristouginna), con una piccola stellina colorata, ma che erano natalizie quanto un "benvenuti al duty free".
fuori era una bellissima giornata di sole, cielo limpido, di quel blu inteso che solo il cielo greco riesce ad avere.
 
anche a roma avevo lasciato una bellissima giornata di sole, ma appena uscita, alla prima boccata d’aria fredda, era gia’ natale.
in grecia no.
 
forse perche’ per me la grecia e’ l’estate, il sole, il mare, forse perche’ avevo addosso gli stivali invece dei sandali e nella valigia maglioni invece di costumi da bagno.
forse perche’ portavo un panettone invece delle creme solari.
 
mi sono stupita di come la mia mente facesse fatica a mettersi in sintonia con il "natale" in grecia, di come facesse fatica ad uscire dai suoi schemi Natale=freddo=neve e Grecia=caldo=mare.
 
laggiu’ babbo natale sembrava fuori luogo, in grecia si puo’ incontrare zeus tonante, non babbo natale!
e quali renne poi? magari un cavallo alato, una chimera, le erinni, le sirene in trasferta…ma le renne!
 
Babbo Natale non va in grecia a dicembre!
ci andra’ l’estate prossima, si togliera’ quel vestito pesante rosso bordato di pelliccia, gli stivaloni neri e – pur restando enorme e panciuto – si mettera’ dei calzonicini, una maglietta colorata, dei sandali, magari con i calzini.
come un comunissimo turista nord europeo..